mercoledì 7 agosto 2013

l tuo ”credo” e la ”fede” non vi tradiranno mai e poi mai!

“La speranza è la triste consolazione di chi è incapace di credere” Fabio Marchesi
Una delle creature più tristi in circolazione è sicuramente quello che chiamiamo “Il prigioniero della speranza”. Lo hai visto senza dubbio. E’ la persona che spera che un giorno un parente ricco muoia e gli lasci grandi ricchezze.
Il prigioniero della speranza spera di vedere un giorno una scatola per strada, di darle un calcio e di trovarci dentro migliaia e migliaia di euro, abbastanza da dargli sicurezza, o così pensa.
E’ il tipo di individuo che va sulla riva e guarda verso il mare aperto per vedere se la nave sta arrivando, quando sa che in realtà non è mai uscita dal porto. Ciò è particolarmente triste perchè spesso possiede capacità, capacità reali.
E’ la persona che dice di andare a pescare ma invece di di farlo lanciando la sua esca nell’acqua se ne sta sulla riva con le braccia conserte ad aspettare che il suo cesto venga riempito di pesci da altri, o dal caso, o che gli piovano dal cielo.
Qualsiasi pensiero che inizi con “speriamo che”, “Spero che” perde qualsiasi efficacia realizzativa. Chi va a pescare perchè davvero vuol prendere tanti pesci crede, pensa e dice “Voglio prendere tanti pesci” e si impegnerà per riuscirci.

“Il prigioniero della speranza” ha una forte attitudine a lamentarsi e a sentirsi vittima. E’ incapace di controllare la sua vita e affida la responsabilità delle esperienze che vivrà agli altri, al destino, al caso, a qualcuno o a qualcosa che ritiene superiore senza accorgersi che sono soprattutto le sue paure che producono esperienze tristi che molto probabilmente continuerà a vivere, fino a quando, finalmente troverà il coraggio di iniziare a credere.
Il prigioniero della speranza non ha scoperto che se vuol davvero trovare un aiuto, dovrebbe guardare all’estremità delle sue maniche, perchè lo troverà lì! Ora se anche tu sarai disposto a usare quelle mani che si trovano alle estremità delle tue maniche, troverai le risposte a molti problemi che ti hanno disorientato fino a questo punto nella vita.
Considerazioni…
Oggi accetta la responsabilità per le tue azioni. Agisci attivamente, nel bene e nel male, in funzione di ciò in cui credi. Le persone costruttive sono quelle che si sono liberate dalla prigionia della speranza, sono quelle che hanno saputo credere.
Cerca di credere e di essere disposto ad imparare per cambiare in meglio. Perciò non ”attaccarti” alla speranza, ma credi fortemente alle tue azioni e alle tue scelte…la speranza molte volte è una cattiva amica e ti può ”prendere a calci” invece il tuo ”credo” e la ”fede” non vi tradiranno mai e poi mai!

Fonti: Fabio Marchesi “Io scelgo, io voglio, io sono”