martedì 20 agosto 2013

L'angelo custode in una lettera di Padre Pio a una sua figlia spirituale




 
"Il tuo buon angelo custode vegli sempre su di te, sia il tuo condottiero che ti guida per l'aspro sentiero della vita; ti custodisca sempre nella grazia di Gesù, ti sostenga con le sue mani: ti protegga sotto le sue ali da tutte le insidie del mondo, del demonio e della carne. 
Abbi grande devozione a questo benefico angelo. Com'è consolante il pensiero che vicino a noi sta uno spirito, il quale dalla culla alla tomba non ci lascia mai un istante, nemmeno quando osiamo peccare! Questo spirito celeste ci guida, ci protegge come un amico, come un fratello.
E' oltremodo consolante il sapere che questo angelo prega incessantemente per noi, offre a Dio tutte le buone azioni e opere che compiamo, i nostri pensieri, i nostri desideri, se puri.
Non dimenticare questo invisibile compagno, sempre presente,sempre pronto ad ascoltarci, più pronto ancora a consolarci. O deliziosa intimità, o beata compagnia, se sapessimo comprenderla! Abbilo sempre davanti agli occhi della mente, ricordati spesso della presenza di ques'angelo, ringrazialo, pregalo, tienigli sempre buona compagnia. Apriti e confida a lui i tuoi dolori; abbi continuo timore di offendere la purezza del suo sguardo: Sappilo e fissalo bene nella mente. Egli è così delicato, così sensibile. A lui rivolgiti nelle ore di suprema angoscia e ne esperimenterai i suo benfici effetti.

Non dir mai di essere sola a sostenere la lotta con i nostri nemici; non dir mai di non avere un'anima alla quale puoi aprirti e confidarti. Sarebbe un grave torto che si farebbe a questo messaggero celeste".

Padre Pio (Pietrelcina, 15 luglio 1915- epist., III, 82)

"Ricordati che Dio è in noi
quando siamo nella sua grazia,
è fuori di noi quando siamo in peccato:
ma l'angelo suo mai ci abbandona.
Egli è l'amico più sincero e più fidato,
anche quando abbiamo il torto di contristarlo
col nostro cattivo comportamento".